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Le nostre ricerche

Il Centro per lo Studio e la Protezione dei Pipistrelli in Sardegna si occupa del censimento dei rifugi e delle specie di Chirotteri, con particolare riferimento alle specie troglofile, cioè quelle che utilizzano grotte, gallerie o ambienti sotterranei in genere.

Le attività consistono nella ricerca ed esplorazione di qualsiasi tipo di rifugio che possa essere utilizzato dai pipistrelli. Oggetto di tale ricerca sono pertanto le grotte, le miniere, le gallerie artificiali di ogni genere, le cavità e le fessure sotto i ponti, gli edifici abbandonati con particolare riferimento alle zone buie e alle fessure dei muri e degli infissi, gli scantinati e le soffitte di edifici anche se abitati dall’uomo, i Nuraghi, le Domus de Janas e ambienti simili, l’interno di viadotti stradali cavi, canali coperti, sottopassaggi stradali, buchi e cavità negli alberi, fessure nelle pareti rocciose, interno delle dighe dei laghi artificiali.

Le osservazioni periodiche all’interno dei rifugi consentono di identificare le specie di pipistrelli presenti, valutare l’entità delle popolazioni e le loro fluttuazioni nel tempo, ricostruire i movimenti migratori, individuare le località di riproduzione, intervenire in caso di minacce dirette sulle colonie.

Un altro tipo di attività è quella delle catture notturne con le reti. Essa consiste nella posa di particolari reti sottilissime, chiamate mist-nets, nelle aree di foraggiamento dei pipistrelli, cioè nelle zone in cui i pipistrelli vanno a cacciare gli insetti. Le zone più indicate per queste catture sono, i fiumi e i torrenti, i vasconi e i piccoli bacini d’acqua, le sponde di laghi, gli ingressi di grotte e altre cavità sotterranee, le facciate di edifici, le piste all’interno di aree boschive. I pipistrelli così catturati vengono messi singolarmente in appositi sacchetti di tela, quindi vengono sottoposti alle misurazioni biometriche, eventualmente fotografati e subito liberati. Per le catture il Centro opera con le regolari autorizzazioni secondo le normative vigenti. Le catture notturne con le reti sono indispensabili per lo studio di quelle specie elusive di habitat forestale, di cui non si conoscono i rifugi e che possono quindi essere contattate solo in questo modo.

Le attività di ricerca notturne sono coadiuvate dall’uso del bat-detector, uno strumento che è in grado di registrare gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli, la cui analisi può consentire la identificazione delle specie contattate in volo o può dare preziose indicazioni per gli studi.

Piuttosto importante è l’attività di raccolta di notizie e informazioni sulla presenza di pipistrelli, che viene effettuata intervistando persone occasionali in qualunque situazione e in qualsiasi località della nostra Isola. E’ spesso questo tipo di indagine a consentire la scoperta di siti di grande importanza che altrimenti non sarebbe possibile individuare.

Viene curata in modo particolare la documentazione fotografica, sia delle colonie che delle singole specie, che costituisce un importante mezzo didattico e di divulgazione e rappresenta una base fondamentale per il monitoraggio periodico delle popolazioni.

Il Centro svolge inoltre attività didattica e di divulgazione sui pipistrelli, organizzando conferenze, proiezioni di diapositive nelle scuole, lezioni a studenti e accompagnamento nelle grotte per una conoscenza diretta di questi animali.